Ho sempre amato i cani e la montagna, vivere momenti insieme ai cani nella natura è tuttora la cosa che più amo. Passeggiando tra i boschi con i cani ho sempre ammirato il loro modo naturale e libero di muoversi e viversi la natura, le loro capacità olfattive di individuare un determinato odore e vivere una determinata emozione in funzione di quell’ odore.
La curiosità e la voglia di poter prendere parte ancor di più al loro “ricercare” in un ambiente così ricco di odori mi ha spinto 16 anni fa a “sperimentare” la ricerca, in particolare dei tartufi. Ho studiato e conosciuto un po’ alla volta questo mondo, crescendo sempre più, rispettando sempre i miei cani, la natura e il prossimo.
Ho conosciuto la parte bella e affascinante della ricerca dei tartufi e purtroppo anche la parte fatta di persone (non tutte) che vivono la ricerca con cattiveria nei confronti dei propri cani, della natura e del prossimo (Ho ricevuto lettere di minaccia, aggressioni fisiche e dispetti per “territorialità” da pseudo “tartufai”, ma questa è un’ altra storia).
Ho visto realtà di cani strumentalizzati, “posseduti” con il solo scopo di dover cercare tartufi, scambiati come figurine e messi in disparte quando non più funzionali, cani trattati come macchinette, ricattati e costretti a cercare tartufi.
Cani etichettati come “cani da tartufo” che secondo l’ immaginario comune, per le loro attitudini, dovrebbero fare quello, solo quello e in un certo modo.
Da subito ho preso le distanze da metodi di addestramento antichi, visioni e concetti che non condivido. Per fortuna ho visto anche altre realtà, poche, ma più vicine alla mia.
Vivo quest’ attività come uno dei momenti di svago con e per i miei cani. Loro hanno capacità olfattive come tutti i cani, si, alcuni sono bravi nel cercare insieme a me i tartufi, ma sono bravi anche nello stanare una lucertola, nel cercare e rosicchiare un pezzo di legno, bravi a rotolarsi sulle feci di qualche volpe, a far nulla, a rinfrescarsi in una pozza d’ acqua stagnante o a riposare su un divanetto. Sono bravi a fare i cani e li vivo e li amo al di là delle loro abilità olfattive. Come vivo la montagna al di là del tartufo.
Le esperienze con i miei cani nella natura, mi hanno aiutato molto a capire le individualità, le motivazioni, il valore della libertà (fisica ed espressiva), il valore del “naso” nelle emozioni, nelle dinamiche sociali e relazionali. Motivo per cui nei miei percorsi le attività olfattive sono importanti (Al di là del lato performativo).
Nella foto, Willy, il mio simil pastore maremmano, e un tartufo appena scovato.
Willy tempo fa ha vissuto una situazione un po’ destabilizzante, il ricercare insieme alcuni odori lo sta aiutando a superare quella difficoltà!
PS. Willy e il resto della mia ciurma non sono “cani da tartufo”, sono cani con un “tartufo” a cui piace anche il tartufo.
