Oggi siamo arrivati in cima.
Capita spesso di andarci durante le nostre passeggiate nei boschi, ma oggi è stato diverso.
Stropicciati, artrosici, mezzi ciechi e un po’ sordi, l’età che avanza e qualche sventura subita purtroppo si fanno sentire, quindi con loro passeggiate a misura di “meno giovane”.
Oggi, durante una pausa, con diversi km già percorsi, sto per fare dietrofront. Troppa strada in salita davanti a noi e probabilmente troppa fatica per loro.
Sono pronto a riprendere la strada di casa quando i tre “arzilli” riprendono il cammino marciando verso la vetta. A me non resta che seguirli e, zoppicando, mi accodo per la scalata.
Arriviamo in cima ed io ho le lacrime. La loro voglia di fare, incurante delle fragilità, mi commuove. Mi fermo dietro di loro, che sono lì immobili a riprender fiato mentre un vento gelido soffia su tutti noi.
Un vento che scaccia le preoccupazioni, gli acciacchi e le difficoltà. Un vento che ferma il tempo, ci blocca lì, piacevolmente nel nostro momento, lasciandomi godere a pieno la loro presenza, senza pensare a quello che è stato e a quello che sarà.
Oggi siamo arrivati in cima.
