Quando l’abbaio diventa un linguaggio

Il cane può abbaiare, ringhiare, sbuffare, ululare ed emettere vocalizzi vari.

Ogni vocalizzo ha un significato e saperlo interpretare (contestualizzando) ci aiuta a capire molto di più cosa sta esprimendo in quel momento.

Qualche settimana fa ho conosciuto Ziba, meticcio di 5 anni. Vengo contattato perché abbaia di continuo (dentro e fuori casa) e perché, dall’età di circa due anni, è diventato sempre di più un attaccabrighe con gli altri cani, rischiando più volte la pelle e compromettendo sempre di più la serenità delle passeggiate e i momenti di libertà e condivisione.

Durante la conoscenza noto subito le sue doti canore: mugolii, sbuffi, abbai acuti e non, brevi e prolungati… insomma un’orchestra con vasto repertorio.

Il suo pezzo forte è l’abbaio per avere attenzioni e/o fare richieste, incoraggiato involontariamente negli anni, rendendolo spesso rumoroso, invadente e pretenzioso.

Dietro il suo orchestrare si nascondono anche difficoltà nell’affrontare serenamente numerose situazioni, difficoltà a gestire le sue emozioni, difficoltà nella sfera sociale e relazionale.

Il percorso è appena iniziato ed è prima di tutto nella relazione che si cercherà un cambiamento, per aiutare lui e la sua umana a capirsi meglio e viversi più serenamente (magari con meno frastuono).